“RACCONTI PREZIOSI” Gioielli contemporanei tra simbolismo e narrazione MARCELLA CONTE – MARCO FRANGINI – VALERIO SALVADORI "L’uno con l’altro si dilettavano raccontando… ché niuna cosa è sì dolce come lo 'ntendimento di fuggire." (Decameron, Proemio) L’arte orafa e l’arte del racconto condividono la stessa essenza: trasformano la realtà in qualcosa di eterno. Un gioiello nasce da un gesto, da un’intuizione che si fa materia, luce, simbolo. Così come una storia prende forma nelle parole, si diffonde nel tempo, diventa memoria. "Racconti Preziosi" è un omaggio all'incanto della creazione, dove il metallo custodisce un’emozione e la parola la libera. Nel Palazzo Pretorio di Certaldo, i gioielli si trasformano in narrazione e le storie prendono forma preziosa. Il percorso espositivo si snoda tra parole e materia, guidato dai versi di Boccaccio, impressi su pergamene sospese come frammenti di un passato ancora vivo, in un dialogo continuo tra luce e memoria. A suggellare questo percorso, due creazioni orafe collettive ispirate alla straordinaria opera di Giovanni Boccaccio. La prima opera, esposta nella Cappella, accoglie il visitatore con la grazia di una promessa: la spilla "L'Ala del Decameron", disegnata da Marcella Conte e realizzata dal maestro orafo Valerio Salvadori. Un gioiello che racchiude il fascino della narrazione, la seduzione dell’amore e il mistero del destino. Forgiata in bronzo con la raffinata tecnica della fusione a cera persa e cesellata interamente a mano, si posa leggera sul petto, come un battito d’ali: simbolo di libertà e passione. Una sottile catena scivola lungo la schiena, sfiorando la pelle come un pensiero segreto, evocando il confine impalpabile tra il gioco e il legame, tra l’attesa e il compiersi del desiderio. L’altra creazione dedicata a Boccaccio, la collana "Novelle in Volo", nasce dall’estro e dalla maestria di Valerio Salvadori e Marco Frangini. La collana sembra trattenere l’istante fugace in cui le farfalle sfiorano l’aria, leggere e impalpabili. Ogni elemento, finemente traforato, cattura la delicatezza del loro battito d’ali, sospeso tra luce e movimento, come se il tempo si fosse fermato un solo istante prima di lasciarle svanire. A rendere questa creazione straordinaria è l’uso magistrale dello smalto “a giorno”, reinterpretato in chiave contemporanea con l'uso di resine particolarmente resistenti e dalla lucentezza vibrante. Nelle stanze successive, la materia si trasforma in un racconto corale. Le opere di Marcella Conte, Marco Frangini e Valerio Salvadori danno vita a un dialogo unico tra tradizione e innovazione, tra Firenze, la Toscana e la loro straordinaria eredità artistica. Ognuno di loro con uno stile inconfondibile, ma uniti dalla passione per l’arte orafa, trasformano metalli, smalti e pietre preziose in narrazioni. Le teche custodiscono pezzi di straordinaria bellezza: dettagli lavorati con precisione, superfici smaltate che catturano la luce, forme che evocano storie di ingegno e passione. Ma la vera preziosità non è solo nei materiali e nella perfezione della lavorazione: è nella storia che ogni gioiello porta con sé, nel pensiero che lo ha generato.